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CIDA COMPIE 80 ANNI CON LA REPUBBLICA: “IL FUTURO COME RESPONSABILITÀ” Il progetto celebrativo per il 2026: concept 5×20, nuovo logo e calendario eventi Ottant’anni non sono una ricorrenza. Sono una soglia che separa ciò che è stato da ciò che ancora può essere costruito. Una soglia di valori, metodo e responsabilità.
Roma, 10 marzo 2026. CIDA – Confederazione Italiana Dirigenti ed Alte Professionalità – nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta democratiche, la dirigenza italiana si organizzava per contribuire alla ricostruzione economica, sociale e civile. Ottant’anni dopo, quel legame tra competenza manageriale e tenuta istituzionale è più attuale che mai.
“Celebrare gli 80 anni di CIDA significa riconoscere il contributo della dirigenza italiana alla costruzione e alla tenuta della Repubblica”, dichiara Stefano Cuzzilla, Presidente di CIDA. “Dal 1946 a oggi, nei momenti più difficili il management italiano è stato presidio di continuità, equilibrio, responsabilità. Questi 80 anni aprono il quinto ciclo ventennale della nostra storia, in un Paese che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di una classe dirigente all’altezza della loro complessità. Per questo il 2026 non sarà un anno di commemorazione, ma di proposta: guidare il cambiamento con competenza e visione è il nostro mandato, oggi come allora.” IL CONCEPT: 5×20, CINQUE CICLI VERSO IL CENTENARIO Da quella visione di lungo periodo nasce il cuore del progetto celebrativo. “Il Futuro come Responsabilità” si fonda su un concept strategico: 5×20. Ottant’anni non sono solo il prodotto di quattro cicli conclusi — 1946-1965, 1966-1985, 1986-2005, 2006-2025 — ma l’apertura del quinto ciclo ventennale (2026-2045) che condurrà CIDA al suo centenario. Cinque volte venti anni non come semplice periodizzazione cronologica, ma come grandi stagioni di responsabilità, ognuna segnata da sfide diverse e da decisioni che hanno inciso sul volto del Paese. Attraverso questi cicli, cinque tematiche restano costanti e si trasformano: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Fili che attraversano la storia e ne determinano la qualità, costruendo una mappa per leggere il passato senza nostalgia, abitare il presente con consapevolezza e costruire il futuro come scelta. Il concept 5×20 verrà declinato in un programma di eventi, pubblicazioni e iniziative istituzionali lungo tutto il 2026, posizionando CIDA come soggetto di proposta concreta su tre priorità nazionali: intelligenza artificiale e futuro del lavoro, demografia e sostenibilità del welfare, competenza manageriale come garanzia della qualità della decisione — pubblica e privata. Un percorso che CIDA affronterà con partner di primo piano: l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale per l’Impatto Industriale — AI4I, fondato dal Governo italiano per sviluppare ricerca trasformativa applicata all’intelligenza artificiale, con cui si aprirà il ciclo di eventi il 10 giugno; il Censis e Itinerari Previdenziali, voci autorevoli nell’analisi della società e del welfare italiani. IL NUOVO LOGO: UNITÀ, RETE, DIREZIONE A dare forma visiva a questa visione è il nuovo logo celebrativo sviluppato per il 2026. Quattro elementi simbolici si integrano in un’unica immagine: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete, che rappresenta le dieci Federazioni confederate — una comunità plurale che abbraccia tutti i settori strategici del Paese e trasforma la pluralità delle competenze in una forza comune; l’unione, che richiama la convergenza di competenze diverse verso un obiettivo condiviso; il timone, metafora della responsabilità direzionale che il management esercita nel governo delle organizzazioni e del cambiamento. Il logo accompagnerà come firma visiva tutte le iniziative dell’anno celebrativo, tenendo insieme passato e futuro in un’identità riconoscibile e proiettata in avanti. La sua ideazione, insieme all’intera architettura strategica e narrativa del progetto, è stata sviluppata con Eprcomunicazione S.p.A. Società Benefit, la sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners Srl e K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive. “Ottant’anni non sono una ricorrenza. Sono una soglia.” Stefano Cuzzilla, Presidente CIDA
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Source: Novità CIMO